MuseoVerde MuseoVerde

Qom

 

I primi tentativi di convertire i Toba ebbero luogo nel 1591, per iniziativa dei padri Barzana e Anasco i quali viaggiarono da Concepción fino a gli accampamenti di questi indios. Il vocabolario e la grammatica Toba di Padre Barzana continua ad essere, oggigiorno, un documento utilissimo.
I Toba dei corsi inferiori dei fiumi Bermejo e Pilcomayo acquisirono il cavallo nel secolo XVII, come anche gli Albicon e i Mocovi, e si convertirono in una tribù nomade di guerrieri a cavallo. I Toba della regione meridionale del Bermejo diressero la maggior parte delle loro incursioni contro la frontiera tucumana. Alcune bande della regione del Pilcomayo si spinsero nelle loro scorribande fino alla misione Zamuco di Sant’Ignazio.
La missione di San Javier, fondata nel 1673 presso Esteco, ospitava per la maggior parte indios Toba. Nel 1756, 212 Toba (Dapicosique o Tapicosique) furono riuniti nella missione gesuitica di Sant’Ignazio, sul rio Ledesma (originariamente sul rio Sora). Questa missione aveva, all’inizio, una popolazione di circa 600 indios, in gran parte Toba. Fu abbandonata nel 1818.
Nel 1762, i gesuiti fondarono un’altra missione Toba, San Nepomuceno, ma un conflitto con gli indios di Valbuena portò presto alla sua distruzione. Nel 1780 i Francescani, con l’aiuto di forze militari spagnole  al comando di Francisco Gavino Arias, fondarono la missione di San Bernardo Vertiz, con 500 Toba, sul corso medio del Bermejo, poi abbandonata nel 1793. I Toba dell’alto e basso Pilcomayo furono convertiti dai Francescani nella seconda metà del secolo XIX. Nel 1884-85, i Toba furono parzialmente respinti verso il rio Bermejo, dalla spedizione del generale Victoria.
Nel 1916, ed ancora nel 1924, l’esercito argentino dovette reprimere una ribellione dei Toba, i quali erano stati portati all’esasperazione dalla usurpazione delle loro ultime terre da parte dei coloni.
I Toba continuano ad essere considerati dai loro vicini meticci come un popolo orgoglioso che rifiuta di piegarsi alla servitù e sono sempre pronti a vendicare un insulto. L’esplorazione Del Río Pilcomayo fu ostacolata dalla resistenza opposta da questi indios.
Nel 1882 uccisero l’esploratore Francis Crevaux e, nel 1889, il geografo argentino Ibarreta.
Etnografía del Gran Chaco. Alfred Metraux, 1996.

La Comunità di Castelli

Un monumento nel corso principale di Castelli rappresenta il criollo, l’indigeno e il colono, le tre componenti della popolazione di questa regione.

Castelli si trova a 437 km di strada asfaltata da Asunción.
Strada n.81 da Formosa dritta e scorrevole con buona pavimentazione.A Comandante Fontana si gira a sinistra per prendere la 95. Per qualche decina di km.buche grandi che costringono a velocità anche molto ridotta.
Buone possibilità di rifornimento. A Castelli distributori Esso e Ypf aperto, quest’ultimo,
24 ore.
Alberghi: Nuevo Hotel Florencia comodo, pulito, wi fi, buona colazione.

 

Reperti del passato - materiale originale:
Museo del Barro di Asuncion -  Paraguay
Museo Etnografico Juan de Garay di Santa Fe - Argentina
Museo Ambrosetti di Buenos Aires - Argentina
Foto: Gherardo La Francesca

 

"Activos culturales"

 

Gallery Gallery Gallery Gallery Gallery Gallery Gallery Gallery Gallery

Reperti del passato

 

Gallery Gallery Gallery Gallery Gallery Gallery Gallery Gallery Gallery